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RELIGIONE CUBANA: LA SANTERIA o REGLA DE OCHA

La Santeria cubana , chiamata Regla de Ocha nasce in Africa, dentro la cultura Yoruba, precisamente in Nigeria.

Si sviluppa dal sincretismo di elementi della religione cattolica con altri della religione yoruba, praticata dagli schiavi africani e dai loro discendenti a Cuba, in Brasile, Porto Rico, Repubblica Dominicana e anche in luoghi degli USA dove vivono molti immigrati latino americani. Il termine "santeria" è stato utilizzato dagli spagnoli per definire quella che a loro pareva una eccessiva devozione ai santi da parte dei loro schiavi, che andavano in questo modo a non comprendere il ruolo principale di Dio nella religione cattolica.

Questo atteggiamento nacque da una costrizione imposta dagli spagnoli agli schiavi di praticare le proprie religioni animiste portate con loro dall'Africa occidentale. Ciò costrinse gli africani a trovare una soluzione per aggirare questo divieto e cioè di celare, nel vero senso della parola, dietro l'iconografia cattolica i loro Dei così da essere liberi di adorarli senza incorrere alla crudeltà dell'oppressore. Facendo così i dominatori spagnoli pensarono che gli schiavi, da buoni cristiani, stessero pregando i santi quando in realtà stavano conservando le loro fedi tradizionali yoruba.

Nel XX° secolo un nuovo impulso è dato dalla rivoluzione cubana del '59.

Due le conseguenze di rilievo: 1) l'esportazione del culto nell'America Settentrionale,quindi troviamo una grande diffusione della Santeria in città famose come Miami e New York; 2) il nulla osta del regime castrista alla pratica di questa religione per motivi ideologici, anche in funzione anti-cattolica e di valorizzazione della cultura popolare e delle classi più povere, che per forza di cose erano d'origine afroamericana.

Infine la conseguente apertura al turismo, soprattutto europeo, ha portato alla diffusione del culto degli Orishas anche da noi, sia tramite l'emigrazione cubana, sia attraverso i visitatori europei rimasti affascinati, stupiti e sorpresi dalle pratiche e dai culti della Santeria.

L'influenza della Santeria sulle espressioni culturali tipicamente cubane è marcata soprattutto nell'ambito della danza e della musica caraibica .

Brano simbolo che racchiude tutta la magia della santeria è ¿Y QUE TU QUIERES QUE TE DEN? del maestro Adalberto Alvarez inframezzato da canti in lingua yoruba (lingua con cui ancora si officiano i riti).

Anche la danza si ispira ai riti d'origine Yoruba. Ogni santo ha un suo caratteristico movimento che lo distingue dagli altri. Il regime cubano considera queste espressioni artistiche un patrimonio culturale della nazione e le ha quindi elevate a livello accademico. Grazie a ciò sono diventati famosi nel mondo gruppi di canto e danza folklorica, come ad esempio il "Conjunto Folklorico Nacional" e "Los Muñequitos de Matanzas".

Nella santeria sono presenti il culto della natura attraverso i regni vegetale, animale e minerale e il dialogo con le forze sovrannaturali che avviene in maniera diretta o indiretta (tramite conchiglie, tamburi e altri oggetti); l'utilizzo di candele, noci di cocco, acqua e fumo di tabacco, come ulteriori veicoli di comunicazione e di purificazione;
Le divinità sono simili alle figure del pantheon greco, con vizi e difetti tipici dell'essere umano.

Ciascuna di loro ha diverse preferenze, dal cibo ai colori che gli appartengono; dalle danze alle parti del corpo e della forza naturale che domina.

L'idea suprema del Dio è rappresentata da Olofin, che si presenta sempre assieme a Olordumare e la fusione dei due rappresenta l'idea del cielo e della terra,assieme ad Olorun formano invece una trinità simile a quella della religione cattolica (padre,figlio e spirito santo).
Tra loro e gli uomini gli intermediari sono gli altri santi, che, a loro volta, necessitano spesso della mediazione di Obatalà, il santo vestito di bianco e che protegge l'eledà, la mente, la testa.
Tra le divinità più amate a Cuba, oltre a Obatalà, ci sono:

• ELEGGUA' : vestito in rosso e nero, che può essere bimbo o vecchio e va servito e onorato per primo perché altrimenti chiude le strade, anziché aprirle;

• CHANGO' : macho e sensuale, grande donnaiolo e amante della musica, il suo corrispettivo cattolico è Santa Barbara ;

• OCHUN : vestita di giallo, bella e vezzosa, quasi la Venere del panteon, il suo corrispettivo cattolico è la Virgin de la caridad del Cobre, patrona di Cuba;

• YEMAYA' : divinità del mare e della nascita, il suo corrispettivo cattolico è la Virgin de regla;

• BABALU AYE' : il vecchio vestito di sacco che si trascina con le stampelle, il suo corrispettivo cattolico è San Lazzaro (grandiosa é la festa con processione il 17 dicembre alla periferia dell'Havana).


Ovviamente ci sono tantissimi Santi, ma quelli più rinomati e venerati dai cubani sono:



OBATALA'

È l'orishas maggiore . Re della pace e della tranquillità ,di tutto ciò che è quiete. Rappresenta la sapienza, la purezza, la giustizia e la verità.

si dice che sia il creatore della terra e lo definiscono scultore dell'essere umano ,della mente,del pensiero,dei sogni. Tutti gli altri orishas lo rispettano e gli sono devoti . Obatalà si veste sempre di bianco.

Il suo corrispettivo cattolico è la Virgin de la Mercedes e si festeggia il 24 di settembre .



YEMAYA'

Viene considerata la madre di tutti gli orishas. Dea dell'acqua salata e quindi del mare come fonte primordiale di vita. Protettrice delle partorienti, di pescatori e marinai. E' indomabile e astuta. Chi è consacrato a lei non può pronunciarne il nome prima di aver toccato terra con i polpastrelli delle dita e baciato su di essi l'impronta della polvere. C'è un'apposita campanella per salutarla e per attirare la sua attenzione . La sua collana è fatta da cristalli azzurri e indossa una lunga veste dello stesso colore con serpentine azzurre e bianche, simbolo del mare e della spuma. In mano generalmente tiene un ventaglio in oro e madreperla, adornato con perline e conchiglie.

Nel ballo si annuncia con una risata fragorosa e poi gira come le onde o i mulinelli dell'oceano. A volte rema , mentre altre sembra che nuoti , ma sempre inizia piano piano per aumentare l'intensità del ritmo come per le ondate minacciose.

Il suo corrispettivo cattolico è la Vergine di Regla, la patrona della Baia dell'Avana.



CHANGO'

E' il più maschio di tutti gli orishas . Dio del fuoco, del fulmine, del tuono, della guerra, del ballo, della musica, della bellezza virile e delle donne. Come divinità del fuoco, protegge dalle bruciature e dagli incendi. I suoi oggetti sono di tipo bellicoso, ad esempio l'ascia a uno o a due fili, il machete, la lancia, una freccia. E' il re dei tamburi ; a lui appartengono i Batà. Lavoratore, coraggioso, buon amico, divinatore, curatore, ma anche bugiardo, donnaiolo e attaccabrighe. Per il suo concetto così ampio della vita e dell'allegria si dice che faccia paura ai morti. Di sicuro non vuole conoscere la sofferenza e la pena. Gli piacciono le donne infatti ha innumerevoli amanti, oltre alle mogli ufficiali che sono Oyà, Obba Yurù e Ochun. Figlio indesiderato di Yemayà, frutto di uno stupro, ma protetto da Obatalà. Ha una collana a grani bianchi e rossi alternati. I suoi colori sono il bianco e il rosso. Il rosso è simbolo di amore e di sangue.

Quando inizia a ballare, comincia a dare dei colpi con la testa, simili a quelli del montone, verso i tamburi; apre gli occhi a dismisura e mostra la lingua; agita in alto la sua ascia e si tocca i testicoli . Poi inizia la danza vera e propria con salti, contorsioni e figure stravaganti. Il suo ballo è guerriero ed erotico con accentuati movimenti della fascia pelvica.

Il santo cattolico è come per Obatalà stranamente femminile ed è Santa Barbara. La sua festa è il 4 dicembre, giornata di grande festa a Cuba.



OYA' / OYA' YANSA'

Rappresenta uno dei cinque elementi primari più importanti , l'aria . Rappresenta anche la reincarnazione e la perdita di memoria. Oyà è dolce e pura, buona e amabile; a lei ci si rivolge se ci sono degli ammalati. Ma quando si arrabbia, grazie agli attributi di Oggun e di Changò che pure lei possiede, diventa falsa e temibile come il tornado e l'uragano . Da Oba ha appreso l'arte guerriera . Violenta e impetuosa, ama la guerra. E' anche la padrona dei cimiteri . Nelle cerimonie per i morti c'è sempre una figlia di Oya a ballare con i tamburi, così da personificare la morte stessa. Porta una gonna da cui pendono fazzoletti di nove colori, tutte le tinte, meno il nero.

Il suo ballo è agitato, frenetico con una azione coreografica rapidissima, vertiginosa . Come se volesse incendiare tutto, con la fiamma purificatrice accesa alla sua destra, mentre lei forma dei turbinii girando sempre a sinistra.

Il suo corrispettivo cattolico è la Vergine della Candelaria e viene festeggiata il 2 febbraio.


BABALU' AYE'

Dio guaritore di numerose malattie veneree, della pelle, della lebbra, del colera e delle infermità in genere. E' uno dei santi più venerati e più amati a cuba. I suoi messaggeri sono mosche e zanzare , perché portano in giro le malattie.

Nel ballo arriva trascinandosi come un malato, avvolto su se stesso e, solo nel finale, dopo aver simulato una specie di rito di "limpieza" (pulizia), si solleva da terra.

Il suo corrispettivo cattolico è San Lazzaro. Questo in Africa era il santo principale e più venerato, all'Avana esiste un santuario in suo onore ( Rincon ), dove si recano ogni anno il 17 dicembre migliaia di infermi.


ELLEGUA'

È il Dio bambino . Ha le chiavi del destino , apre e chiude la porta alla disgrazia o alla felicità. E' il crocevia da cui si diramano le strade della vita. E' il messaggero di Olofin e il primo in tutto. Deve venir salutato prima di tutti gli altri Orisha , è il primo a ricevere le offerte, perchè permaloso e molto dispettoso potrebbe chiudere anziché aprire le strade della vita. E' un imbroglione e incute molto timore perché ha il controllo su molte cose e spesso agisce secondo capriccio . Può essere spietato se gli si attraversa la strada quando è arrabbiato. E' anche burlone e giocherellone; può diventare irriverente come un monellaccio, ed è imprevedibile, proprio come il destino . Quando decide di correre in aiuto di chi lo chiama, fa cadere ostacoli e barriere per spianare la strada al suo protetto.

Il suo simbolo è una collana a pallini alternati rossi e neri che rappresentano vita e morte, guerra e pace, uno e l'altro.

Il suo culto, a Cuba, è molto generalizzato e tutti i credenti vogliono avere un Elegguà che li protegga.

Il suo corrispettivo cattolico è con S. Antonio da Padova . Il suo giorno è il lunedì, ma molti lo festeggiano anche il terzo giorno di ogni mese.



OGGÚN

Il suo nome significa guerra , distruzione, ma anche medicina, spirito buono e cattivo. E' incaricato di procurare il nutrimento a tutti gli Orisha . Ha molti contatti con gli Eggun, gli spiriti; gli piacciono le stregonerie . Fratello di Changò , violento e astuto, è il dio dei minerali, delle montagne e del ferro in generale. Ufficialmente sposato con Oya , ha perso la moglie che è diventata fedele amante di Changò con cui è in lite perenne. Domina le chiavi, le catene, il carcere e il metallo in generale, dal machete sino ai cannoni. Nella spalla tiene una borsa tigrata adornata con molte conchiglie. Si veste di violetto e attorno alla vita ha un gonnellino in fibre di palma che proteggono dai mali della vita. La sua collana è a palline verdi e nere alternate.

Il suo ballo è molto bellicoso , con un machete in mano, ma rappresenta anche il lavoro, di tipo agricolo o con incudine e martello.

Il suo corrispettivo cattolico è San Pietro. I suoi giorni sono il martedì, il mercoledì e il quattro di ogni mese.



OCHUN

Divinità femminile dell'amore e del piacere . Rappresenta la bellezza e la maternità. Padrona dei fiumi e dei torrenti, dell'oro, del bronzo e del denaro; protettrice delle partorienti; allegra, sensuale e orgogliosa; rappresenta la dolcezza. Il suo colore è il giallo e l'oro .

Balla con un ventaglio dorato e giallo, molto decorato .

Il suo corrispettivo cattolico è la Virgin de la Carità del Cobre. Si festeggia l'8 di settembre e il suo giorno è il sabato.



Se volete saperne di più su questa religione piena di misteri e magia, potete contattarmi all'indirizzo: arianna
Sarò a vostra completa disposizione per darvi risposta alle tante domande che sicuramente vi sarete posti leggendo questa pagina perché purtroppo, per poter facilitare la lettura a tutti, molti particolari sono stati tralasciati.






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